30.1.11

i giochi di parole di oggi

durante il laboratorio SvettaCivetta a TBM, i bambini hanno scritto:
Acrostici (con i loro nomi)
Vola
E
Salta
Nuvola
Amica

Andiamo
Lì
Insieme
Con
Emanuele

Gatto
Aiuta
Indiano
Allegro

Elefante
Lecca
Erba
Nell'
Acquario

Gatto
Intorno
Albero
Corre
O
Mangia
Olive

Bue e
Istrice
Avanzano
Nel
Campo
Arato

Mucca
A
Roma
Con
Orrore

la            Zanzara
con gli    Occhiali
vola sull' Erba

la  Mela
     Isolana
     Cade in
     Hotel
     E
     La
     Assaggiano

23.1.11

i biscotti di SvettaCivetta

preparo i biscotti per il laboratorio che si terrà
oggi pomeriggio al Teatro Tor Bella Monaca



i biscotti prima di metterli nel forno sono così



quando li togli dal forno sono così
















SvettaCivetta biscottoso

18.1.11

i giochi di parole del 16 gennaio

durante il laboratorio SvettaCivetta a TBQ, i bambini hanno scritto:
Cognomi in rima
Sofia Liuti
gioca chiedendo aiuti
          Giulia Seminara
          vola come una zanzara
Elisa Facchini
con mille cappellini
          Sofia Facchini
          gioca insieme ai bambini
Nadine Sibilia
va al parco con zia Lilia
          Giada Maglione
          mangia sempre il panettone
Eugenio Di Pietro
va sempre indietro
          De Sanctis Agnese
          accompagna la maionese
Tommaso Borioni
fa dei bei bagnoni
          Dario Saladino
          è andato da Aladino

Tautogrammi
Agnese aiuta Antonio
All'alba Alice ascolta arpe
Bambole belle ballano briose
Barbara biricchina balla beatamente
Beatrice beve bevande bullicanti
Dario dondola dolcemente
Lupo Lucio lega la luna
Nadia nuota nelle nuvole
Romolo ritrova rubini
Romolo raggiunge Roma
Tiziana trova tiranni
Viviana, volpe vispa, viaggia veloce

Sciarade
Capo-sala
Cerchi-etto
Cere-ali
Cuor-di-leone
Fior-di-latte
Gira-sole
Idro-massaggio
Maggio-lino
Manda-rino
Morta-della
Occhi-ali
Pappa-gallo
Para-cadute
Per-fido
Pesce-cane
Pomo-d'-oro
Termo-sifone

17.1.11

Sasso Sole Solco Scure Sale

Sasso terra
terra sasso
la radice
trova passo
vago sogno
duro sasso
si fa sogno
dura terra
scava Solco
che calando
va profondo
nel terreno
addormentato
della traccia
orizzontale

Sole sale
verticale
nello spazio
delle stelle
sul pianeta
sbigottito
respirando
l’infinito

Scure toglie
ridondanza
scure taglia
con rigore
duro amore
reca danza
tempo al tempo
e lontananza

Splende il sole
sopra il mare
sulla riva
amaro il Sale

sale al suol
centellinato
fa più dolce
il campo arato

Maria Lai


il video è di Barbara Della Polla ed Ennio Guerrato

15.1.11

l'acrostico di Valentina

Troppi
Errori
Al
Teatro
Rimangono
Oscuri
(Valentina Pirollo - TBQ - 6 gennaio 2011)

8.1.11

l'acrostico di Giulio

sempre durante il laboratorio del 6 gennaio SvettaCivetta Befana perfetta Giulio Melchiorre e il suo papà hanno scritto questo acrostico:
Voglio
Arrivare
Sempre
Ovunque

7.1.11

i tautogrammi del 6 gennaio

realizzati durante il laboratorio SvettaCivetta Befana perfetta al Teatro Biblioteca Quarticciolo di Roma
con la lettera C
Carlo cerca Carolina con cinque cani.
con la lettera E
Emma è entrata elegantemente esibendo elastici esultando evviva!
Eleonora ed Elena entrano entusiaste essendo entrambe energiche ed egregie elettriciste.
con la lettera G
Giulia gioca gioiosa gloriosamente girovagando.
con la lettera I
Insieme indichiamo isole incantate imparando.
con la lettera L
Lina lavò lentamente Lorenzo.
L'idraulico lesse leggermente lento.
L'orco levò l'arco liberando l'upupa.
Laura legge liberamente libri lunghi lentamente.
con la lettera M
Mamma mena molto male mentre Marco mangia moltissima marmellata.
Miriam mica mangia mele mature!
con la lettera P
Papera Paula piange perché Palla perde punti preziosi... porca paletta!!

3.1.11

SvettaCivetta Befana perfetta

Si avvicina l'appuntamento con SvettaCivetta Befana perfetta:
al Teatro Biblioteca Quarticciolo di Roma (via Ostuni, 8)
giovedì 6 gennaio ore 17.00.


SvettaCivetta è un gioco. Anzi un insieme di giochi.
Per giocare basta poco: le lettere del nostro alfabeto e una matita magica.
Con le lettere si fanno innumerevoli parole.
Prendendo spunto dalle filastrocche di Rodari e Tognolini, dai libri di Ersilia Zamponi e dalle esperienze di Oulipo/Oplepo, SvettaCivetta è' un laboratorio per costruire con i bambini (e con tutti quelli che hanno voglia di GIOCARE CON LE PAROLE) anagrammi, filastrocche, indovinelli, acrostici, tautogrammi, sciarade, e tanto altro.
Il 6 gennaio troverai anche Maurizio Capone BungtBangt, un musicista un po' speciale che costruisce da solo i suoi strumenti con materiali riciclati: la Scialacqua, realizzata con una vecchia canna da pesca e il Chàchà, con coperchi di latta; e ancora bidoni della spazzatura, lattine, vecchie pentole, secchi di metallo di varie grandezze, tubi di plastica e di metallo, utensili da lavoro, bottiglie, lamine di metallo.
ingresso libero con prenotazione obbligatoria al numero 06.98951725
dal martedì alla domenica ore 10.00/14.00 e 15.00/19.00

Maurizio Capone BungtBangt

2.1.11

i giochi di parole di Francesco

da Francesco Calderone (di 8 anni). Riceviamo e pubblichiamo

Acrostico
Fuori
Roberto
Avanza
Nel
Campo
E
Scopre
Chi
Odorava

Monovocalismo

La Gianna balla dalla strada alla stalla,
alla lasagna arriva la salsa,
alla capanna danza la panna,
dalla campagna cammina la palla,
calda la pasta mangia la Clara,
dalla stanza alza la cassa.

Scarti iniziali
masso - asso
toro - oro
vera - era
nave - ave

Tautogramma
Birillo balla bene, beve bolle blu, butta bei birilli, bacia belle bimbe.

1.1.11

Capodanno

Filastrocca di Capodanno
fammi gli auguri per tutto l'anno:

voglio un gennaio col sole d'aprile,
un luglio fresco, un marzo gentile,

voglio un giorno senza sera,
voglio un mare senza bufera,

voglio un pane sempre fresco,
sul cipresso il fiore del pesco,

che siano amici il gatto e il cane,
che diano latte le fontane.

Se voglio troppo non darmi niente,
dammi una faccia allegra solamente.

Gianni Rodari (da Filastrocche in cielo e in terra, ed. Einaudi)

24.12.10

Pozzo di pizza

Riceviamo e pubblichiamo:
Pozzo di pizza, di Eugenio Spagnol (2003, anni 11)

In un pozzo
c’è una pozza
con vicino Caparezza
che si mangia una pizza
che non puzza
in un pezzo di pezza
che puzza
insieme a una pazza
che schizza una mazza
che cade nel pozzo
con dentro una pozza
e lo schizzo schizza
la pizza che non puzza
nel pezzo di pezza che puzza,
facendo arrabbiare Caparezza
che strilla alla pazza
dicendogli che schizza le mazze
nei pozzi con dentro le pozze
così che schizza la sua pizza
che non puzza coperta dallo zuppo
pezzo di pezza che puzza.

22.12.10

Monovocalismo

Un intero testo viene scritto (o “tradotto”) utilizzando una sola delle cinque vocali.

Spilli smilzi
dritti
simil birilli

Pomodoro odoroso,
grosso polposo;
pomodoro rotondo,
rosso, lo sgrondo.
Lo scotto, lo spolpo, lo bollo;
oh pomodoro!
Oh nostro onor!

Cara madama,
la salsa tartara
vada acclamata
adatta all’anatra,
anatra al sal;
la salsa tartara
ha la fragranza
da far sballar.

I mirtilli!
Zitti, zitti:
in cibi finissimi,
in cibi primissimi,
in cibi incisivi,
pigli i mirtilli,
li ficchi lì.

da “Oplepiana – Dizionario di Letteratura Potenziale” a cura di Raffaele Aragona – ed. Zanichelli

16.12.10

Attenzione, attenzione

è vietato l’ingresso ai non addetti al lavoro
è vietato il lavoro ai non addetti all’ingresso
è ingrassato l’addetto ai non vietati al lavoro
è levato il gessetto ai non addetti all’ingrosso
è ingrossato il divieto ai non lavati di fosso
è addetto all’ingresso il non vietato al lavoro
è avvallato il lavoro all’ingresso del foro
è levato di dosso il divieto del tetto
è addossato il divieto ai non venati di rosso
è arrossato il viadotto ai derivati del cloro
è venduto il cruscotto con paletti di gesso
è ingessato il bompresso ai maledetti del fosso
è mozzato il permesso ai garretti del toro
è maledetto il congresso dei cavalli del moro
è forato il moretto nei contratti del coro
è contrito il foretto ai lavori del messo
è cessato il forzetto al divieto dell’oro
è venduto il merluzzo non senza decoro
è dettato il permesso ai verdetti del foro
è vietato l’ingresso agli addetti al lavoro

Bruno Munari

11.12.10

Domenica al Pincio

alla Fiera della Piccola e Media Editoria abbiamo acquistato Filastrocche a bocca piena, di Massimiliano Maiucchi e Giulia Fiorino, edito da Sinnos.

Domenica al Pincio
Conosco una bambina
di nome Elisabetta,
che mangia cioccolata
e parte a tavoletta:
se mangia cioccolata
con dentro un po' di latte,
inizia la mattina
a correre in ciabatte.
Se mangia con le amiche
la cioccolata amara,
dal punto di partenza
iniziano la gara.
Se mangia cioccolata
di quella assai fondente,
lei parte a tutta birra
e non la ferma niente.
Se mangia un pezzettino
di cioccolata bianca,
lei corre tutto il giorno
però non è mai stanca.
Se mangia cioccolata
con dentro noccioline,
arriva sgranocchiando
alla parola
...................................

Se vuoi leggere le altre filastrocche, prendi in prestito questo libro nella biblioteca del tuo quartiere, oppure acquistalo in libreria.
A Roma: Biblioteche di Roma, Librerie Intraprendenti Lazio

7.12.10

L'alfabeto delle fiabe

Mostra di lettere, simboli e parole
Gioco di rimandi  tra parole e colori con le immagini dell'illustratrice Antonella Abbatiello e i testi di Bruno Tognolini. La mostra si presenta come un grande alfabetiere costruito con i personaggi,  i luoghi e  i simboli  delle  fiabe tratte dalla tradizione popolare italiana.
illustrazione di Antonella Abbatiello
illustrazione di Antonella Abbatiello
la B di Bruno Tognolini
Bosco di fiaba, mondo diverso
Fammi trovare il bambino che ho perso
Valle lontana, regno incantato
Cerco il bambino che ho abbandonato
Rete di rovi, rami più verdi
Prima lo trovi ma poi lo riperdi
La fiaba è antica, la strada è nuova
Tanta fatica ma è lui che ci trova
Dagli la mano, non perderlo più
Ora il bambino sei tu

Non mancate di visitare lo spazio ragazzi curato da Biblioteche di Roma/ Leggere che piacere, alla fiera della piccola e media editoria Più libri più lib(e)ri

6.12.10

Il tappeto delle fiabe

foto Leyla Vahedi

con le illustrazioni di Antonella Abbatiello è nello spazio ragazzi di Più libri più lib(e)ri, la fiera romana della piccola e media editoria (Eur-Palazzo dei Congressi).

1.12.10

Più libri più lib(e)ri - Spazio ragazzi


Dal 4 all'8 dicembre 2010 nono appuntamento con Più libri più lib(e)ri, la fiera romana della piccola e media editoria. Segnaliamo il programma dello spazio ragazzi curato da Biblioteche di Roma.
Tra le novità  di questa edizione,  un particolare rilievo è dato alle mostre espositive dedicate  al tema degli ABC: Alfabeti/Abbecedari/Immaginari. Un tema utile alle esperienze di giochi di parole di SvettaCivetta.
Bambini dalla A alla Z  Il mondo dell’infanzia visto da Nikolaus Heidelbach,
Tavole  originali  di due libri culto dell’illustratore tedesco  “Was machen die Jungs?“ (Cosa fanno i bambini?) e “Was machen die Mädchen?” (Cosa fanno le bambine).
In centosei disegni divertenti,  realistici e a volte impertinenti,  presentati nella veste insolita dell'abbecedario, Nikolaus Heidelbach esplora  i comportamenti delle bambine e dei bambini restituendoci uno spaccato non convenzionale del mondo infantile.
L'Alfabeto delle fiabe. Gioco di rimandi  tra parole e colori con le immagini dell'illustratrice Antonella Abbatiello e i testi di Bruno Tognolini. La mostra si presenta come un grande alfabetiere costruito con i   personaggi,  i luoghi e  i simboli  delle  fiabe tratte dalla tradizione popolare italiana.
Una mostra che permette ai piccoli visitatori di scoprire non solo i segreti di tante storie da leggere e ascoltare, ma anche di divertirsi con il grande gioco dell’oca realizzato per l’occasione da Antonella Abbatiello.
Giro del mondo tra abbecedari e immaginari, una selezione di libri per ragazzi particolarmente significativi e originali in più lingue che, oltre a favorire l’apprendimento del linguaggio, stimolano lo sviluppo del pensiero logico e creativo. Accompagna la vetrina bibliografica una piccola sezione storica curata da Roberto Conti dal titolo L’ABC a Scuola, con schede, tavole e abbecedari utilizzati nelle scuole pubbliche italiane a partire dagli anni ’20. Lettere scritte con i diversi caratteri e poste ai margini di ogni figura, vero e proprio “oggetto simbolo” della didattica della nostra lingua  che ha segnato l’ingresso nella scuola di generazioni di bambini.

per consultare il programma di tutte le iniziative dello spazio ragazzi clicca QUI

26.11.10

L'acrostico di oggi

SvettaCivetta è a Torino e ieri è passata nella ricca Libreria dei Ragazzi di via Stampatori. Trovato e acquistato un bel libro: La poesia salva la vita di Donatella Bisutti.
A pag. 40 la Bisutti così definisce l'acrostico:
E' una poesia  in cui le lettere iniziali di ciascun verso, lette verticalmente, formano una parola che di solito è in relazione con l'argomento della poesia o è il nome della persona cui la poesia è dedicata.
Ecco l'acrostico in cui la parola formata da iniziali è: POESIA.
Passeggia nel parco
O nel giardino
E porta a casa le rose
Se ti pungi con le spine
Il tuo dolore sarà breve:
A casa ammirerai le belle rose.

21.11.10

Legàmi di parole

La casa editrice Zanichelli propone la VII edizione del premio di scrittura Legàmi di Parole riservato ai ragazzi delle scuole secondarie di primo e secondo grado. 
Protagoniste di questa edizione sono le locuzioni, “espressioni tipiche di una certa lingua, costituite da due o più parole, con significato autonomo rispetto a quello delle parole che le compongono (per esempio: fare l’indiano, dare il cinque, non cavare un ragno dal buco)”, come le definisce il vocabolario della lingua italiana Zingarelli2011. Oppure Legàmi di parole che raccolgono sotto un’unica etichetta le locuzioni, appunto, e i modi di dire, le frasi fatte, le metafore, ecc.
Sono espressioni idiomatiche che fanno parte del nostro linguaggio, a volte da tempi remoti, ma che continuano ad essere vitali e irrinunciabili per esprimere, quasi visualizzare, in modo evocativo ed efficace un concetto ben preciso. Molte le conosciamo perché ci sono più familiari, frutto magari dell’inventiva lessicale dei tempi nostri; di altre il significato lo “intuiamo” soltanto e di conseguenza le rimuoviamo o le usiamo a sproposito…
Informazioni, elenco delle 50 locuzioni scelte, scadenza, modulo di partecipazione, cliccando qui:

19.11.10

Poesia per Gianni Rodari

scritta da Bruno Tognolini per il progetto di Antonio Catalano “La Giostra delle Meraviglie – Omaggio a Gianni Rodari”

Mia figlia si svegliava con le tue rime in musica
A tua figlia dicevi fiabe ad alta voce
Anch’io a mia figlia leggevo ad alta voce
Ho studiato con tua figlia all’università
Il mio mestiere è diventato il tuo


C’è un fiume di padri e di figli, di rime e di fogli
C’è un giro di grandi stagioni, di madri e di mogli
C’è il rosso coraggio delle primavere
Le figlie son vere, le fiabe son finte
Ma tu non temere, le guerre che hai perso son vinte
C’è il rosso di foglie che cadono, qui nell’autunno
Nel tempo del sonno e del danno
Le foglie son vere, le figlie son molte
Le rime che lasci cadere
Son state raccolte
E ormai dureranno le estati della filastrocca
La gente ora sa che sapevi suonare
Suonare ci tocca
Ti abbiamo seguito, abbiamo accordato la rima
Le fiabe son vere, c’è un nuovo mestiere
Che non c’era prima

I poeti per bambini intagliano teatrini del mondo
I poeti per bambini costruiscono giocattoli dell’anima
I poeti per bambini son Piccoli Zii per i figli di tutti


Contro i Grandi Fratelli ignoranti, meschini e corrotti
Tutti noi stamburanti di rima
Tutti noi musicanti di Brema
Noi poeti un po’ gatti, un po’ galli, un po’ cani e somari
Camminiamo sulle strade aperte
Da Gianni Rodari

Bruno Tognolini è nato sotto la grande luce della Sardegna. Poiché però quella luce non bastava, è partito a cercare fortuna lontano lontano, nel Continente pieno di strade e occasioni. Ha cercato per tanti anni, e mentre cercava studiava al DAMS di Bologna, inventava e suonava e costruiva nel teatro di base, e cercava di scrivere sempre. Un giorno, appena uscito dal suo gruppo di teatro e assai impaurito di non saper far niente, ha incontrato la fortuna che cercava: è stato chiamato nella reggia della RAI a scrivere i testi del programma per bambini “L’Albero Azzurro”. Per fortuna è stato chiamato la prima volta, ma non solo per fortuna la seconda e la terza e le altre: evidentemente, anche se a lui pareva di no, qualcosa aveva imparato. Da lì in poi, infatti, non si è più fermato, e ora è fiero di guadagnarsi da vivere scrivendo rime e storie. Ha scritto per la TV (quattro anni di “Albero Azzurro” e ora il decimo di “Melevisione”), ha scritto libri, che restano il suo primo amore (venticinque titoli con Salani, Giunti, Mondadori, Rai-Eri, Fatatrac, Carthusia, Artebambini, il Castoro); quando gli è stato chiesto ha scritto altre cose (teatro, canzoni, centinaia di rime e racconti d’occasione). Nel 2007 ha ottenuto il premio Andersen come miglior scrittore italiano per ragazzi. E allora si è detto: bene, ho imparato.

foto Maurizio Agostinetto

La Giostra delle Meraviglie – Omaggio a Rodari è una creazione di Antonio Catalano – Universi Sensibili.
E’ stata montata nel giardino della Biblioteca Vaccheria Nardi di Roma dal 9 al 22 marzo 2010